
Telepatia – psicologia AI – perovskite – spugne edibili
Esistono dispositivi che rendono reale la telepatia?
Immaginate di poter comunicare senza parlare, con un dispositivo che legge i vostri pensieri silenziosi. AlterEgo, sviluppato dal MIT, è un’innovazione che si avvicina a questa idea, utilizzando sensori e AI per decodificare il discorso interiore. Questo rivoluzionario wearable offre un’interfaccia privata, aprendo scenari inediti per la comunicazione e l’assistenza.
Chi sta minacciando la leadership di Linkedin?
OpenAI, il colosso dietro ChatGPT, sta per lanciare una nuova piattaforma professionale che mira a sfidare il dominio di LinkedIn. OpenAI Jobs Platform promette un matching basato sull’intelligenza artificiale e percorsi di formazione integrati, mettendo in difficoltà anche Microsoft, proprietario di LinkedIn (e principale investitore di OpenAI stessa). LinkedIn ha poco tempo per reagire e valorizzare la sua unicità.
In quanti modi può “allucinare” l’intelligenza artificiale?
Gli scienziati hanno sviluppato una “tassonomia” chiamata “Psychopathia Machinalis” per classificare le disfunzioni dell’IA, paragonandole alle psicopatologie umane. Questo quadro aiuta a comprendere e affrontare i rischi, proponendo anche una “terapia psicologica” per l’IA volta a garantirne la sanità mentale e l’allineamento con i valori umani. L’obiettivo è creare IA più robuste, affidabili e sicure.
È possibile produrre energia solare con la luce degli interni?
Un gruppo di ricercatori ha sviluppato una nuova cella solare basata sulla perovskite, capace di produrre energia efficientemente dalla luce artificiale degli interni. Questa innovazione, con un’efficienza del 37,6% e una lunga durata, potrebbe presto alimentare dispositivi senza batterie, riducendo costi e impatto ambientale. La tecnologia è economica e mira a rivoluzionare l’alimentazione dell’elettronica.
Quali tecnologie in uso oggi sono destinate a scomparire nei prossimi 20 anni?
Entro vent’anni, tecnologie come CD, DVD, Blu-ray, la televisione lineare, le automobili a combustione interna e le carte di credito fisiche potrebbero scomparire. La miniaturizzazione, la connettività, la sostenibilità e la convenienza dei servizi digitali e cloud stanno spingendo verso soluzioni più efficienti e personalizzate. L’IA giocherà un ruolo cruciale in questa trasformazione.
Cosa sono le spugne edibili per ridurre il grasso in eccesso?
Sono state sviluppate rivoluzionarie “spugne grasse” edibili, piccole sfere a base di polifenoli del tè verde e vitamina E, che intrappolano il grasso alimentare nell’intestino impedendone l’assorbimento. Test sui ratti hanno mostrato una significativa perdita di peso senza effetti collaterali, aprendo la strada a un futuro in cui il controllo del peso potrebbe essere integrato piacevolmente nella dieta.
Qual è il progetto di energia solare più grande del mondo?
La Cina sta realizzando in Tibet un enorme parco solare di 610 chilometri quadrati, il più grande al mondo, che rivoluziona la produzione di energia pulita. Questo progetto, sebbene affronti sfide logistiche e ambientali, sta già riducendo le emissioni di carbonio e dimostrando la coesistenza tra crescita economica e sostenibilità. Le “pecore fotovoltaiche” sono un insolito ma affascinante aspetto di questa iniziativa.
STORIA DI COPERTINA
Esistono dispositivi che rendono reale la telepatia?
Vi mentirei rispondendo di sì. Ma dall’MIT arriva qualcosa che ci assomiglia e ci lascerà a bocca aperta.
Immaginate un mondo dove, senza muovere le labbra, potete chiedere informazioni al vostro assistente virtuale, controllare i vostri dispositivi o addirittura comunicare con gli altri. Non è fantascienza, ma la promettente realtà di AlterEgo: il primo dispositivo indossabile “quasi telepatico” al mondo.
Nato dalle menti brillanti del MIT Media Lab, AlterEgo non è un oggetto magico che legge i pensieri, ma un’innovazione ingegneristica che si connette con la nostra mente in un modo sorprendentemente intimo. Il segreto sta nel discorso silenzioso, o subvocalizzazione. È quel piccolo monologo interiore che facciamo tutti: quando pensiamo a ciò che vogliamo dire, o quando leggiamo un libro e le parole risuonano nella nostra testa. Anche se non apriamo bocca, il nostro cervello invia piccolissimi segnali neuromuscolari ai muscoli del viso e della gola, come se ci stessimo preparando a parlare.
AlterEgo è stato progettato per rilevare proprio questi impercettibili segnali. Il dispositivo, che si indossa sull’orecchio e si appoggia alla mascella, utilizza sensori avanzati e sofisticati algoritmi di intelligenza artificiale per decodificare questi segnali in parole e comandi. È come avere un traduttore istantaneo dei nostri pensieri parlati internamente.
Ascolta e risponde
Ma la magia non finisce qui. AlterEgo non solo “ascolta” i nostri pensieri silenziosi, ma ci risponde in modo altrettanto discreto. Utilizza la conduzione ossea, una tecnologia che forse conoscete già dalle cuffie speciali o dagli apparecchi acustici. In pratica, il suono non arriva all’orecchio attraverso l’aria, ma attraverso le vibrazioni che si propagano dalle ossa del cranio direttamente all’orecchio interno.
Questo significa che solo voi potrete sentire la risposta del dispositivo, senza che nessuno intorno a voi percepisca nulla. È un’interfaccia completamente privata, che vi permette di rimanere immersi nell’ambiente circostante senza distrazioni. Potreste fare, quindi, una conversazione silenziosa con la vostra intelligenza artificiale, invisibile e inudibile agli altri.
Oltre agli usi più ovvi, come assistere persone con difficoltà di comunicazione o interagire discretamente con i nostri assistenti digitali in ambienti rumorosi, AlterEgo apre le porte a scenari affascinanti.
Applicazioni
Pensiamo, per esempio, ai chirurghi in sala operatoria. Potrebbero accedere a informazioni mediche cruciali o consultare colleghi senza distogliere lo sguardo dal paziente o interrompere la sterilità delle mani. O ai piloti di aerei, che potrebbero richiamare dati di volo o comunicare con il controllo a terra senza distrazioni visive o vocali, mantenendo il pieno controllo della situazione.
Immaginate anche gli sportivi professionisti. Un quarterback potrebbe consultare in tempo reale le statistiche degli avversari o ricevere suggerimenti strategici dall’allenatore senza mostrare alcuna esitazione o dover fermare il gioco. O un ciclista, che durante una gara potrebbe chiedere indicazioni sul percorso o informazioni sulla propria performance senza mai staccare le mani dal manubrio o il corpo dalla posizione aerodinamica.
Per i lavoratori in ambienti industriali rumorosi o pericolosi, AlterEgo potrebbe consentire di impartire comandi a macchinari complessi o di ricevere allarmi senza doversi togliere guanti spessi o protezioni acustiche, migliorando sicurezza ed efficienza.
E non finisce qui
E pensate agli studenti, che durante un esame potrebbero accedere a un “cervello artificiale” per richiamare formule o date, un po’ come avere un superpotere mentale, sempre nel rispetto delle regole ovviamente! Oppure, chi ha mai desiderato parlare una lingua straniera in modo fluente? AlterEgo potrebbe tradurre in tempo reale i pensieri in una lingua diversa, permettendoci di comunicare senza barriere.
AlterEgo non è quindi solo un potenziale prossimo gadget di successo. È un passo verso un’integrazione più profonda tra la nostra mente e il mondo digitale, un ponte che potrebbe ridefinire la nostra interazione con la tecnologia e il mondo che ci circonda. Il futuro della comunicazione, a quanto pare, potrebbe essere più silenzioso di quanto immaginiamo. Quando nel mio libro Emozioni 2051 vi parlavo di Subliminal, un oggetto dalle caratteristiche simili, avevo in mente un oggetto più evoluto, ma con molti punti in comune con AlterEgo.
COVER STORY
Are there devices that make telepathy a reality?
I would be lying if I said yes. But MIT has come up with something that comes close.
Imagine a world where, without moving your lips, you can ask your virtual assistant for information, control your devices or even communicate with others. This is not science fiction, but the promising reality of AlterEgo: the world’s first “quasi-telepathic” wearable device.
Born from the brilliant minds at MIT Media Lab, AlterEgo is not a magical object that reads minds, but an engineering innovation that connects with our minds in a surprisingly intimate way. The secret lies in silent speech, or subvocalisation. It’s that little inner monologue we all do: when we think about what we want to say, or when we read a book and the words echo in our heads. Even if we don’t open our mouths, our brains send tiny neuromuscular signals to the muscles in our faces and throats, as if we were preparing to speak.
AlterEgo was designed to detect precisely these imperceptible signals. The device, which is worn on the ear and rests against the jaw, uses advanced sensors and sophisticated artificial intelligence algorithms to decode these signals into words and commands. It is like having an instant translator of our internally spoken thoughts.
Listen and answer
But the magic doesn’t end there. AlterEgo not only “listens” to our silent thoughts, but responds to us just as discreetly. It uses bone conduction, a technology you may already be familiar with from special headphones or hearing aids. In practice, sound does not reach the ear through the air, but through vibrations that travel from the bones of the skull directly to the inner ear. This means that only you can hear the device’s response, without anyone around you perceiving anything. It is a completely private interface, allowing you to remain immersed in your surroundings without distractions. You could therefore have a silent conversation with your artificial intelligence, invisible and inaudible to others.
In addition to the most obvious uses, such as assisting people with communication difficulties or interacting discreetly with our digital assistants in noisy environments, AlterEgo opens the door to fascinating scenarios.
Applications
Consider, for example, surgeons in the operating theatre. They could access crucial medical information or consult colleagues without taking their eyes off the patient or breaking hand sterility. Or aeroplane pilots, who could call up flight data or communicate with ground control without visual or vocal distractions, maintaining full control of the situation.
Consider professional athletes. A quarterback could consult opponents’ statistics in real time or receive strategic advice from the coach without showing any hesitation or having to stop play. Or a cyclist, who during a race could ask for directions or information about their performance without ever taking their hands off the handlebars or their body out of an aerodynamic position.
For workers in noisy or hazardous industrial environments, AlterEgo could allow them to issue commands to complex machinery or receive alerts without having to remove thick gloves or ear protection, improving safety and efficiency.
And think about students, who during an exam could access an “artificial brain” to recall formulas or dates, a bit like having a mental superpower, always within the rules of course! Or, who has never wanted to speak a foreign language fluently? AlterEgo could translate thoughts into a different language in real time, allowing us to communicate without barriers.
AlterEgo is therefore not just a potential next big gadget. It is a step towards deeper integration between our minds and the digital world, a bridge that could redefine our interaction with technology and the world around us. The future of communication, it seems, could be quieter than we imagine. When I talked about Subliminal, an object with similar characteristics, in my book Emozioni 2051, I had in mind a more advanced object, but one with many points in common with AlterEgo.



