Le virtual power plants

Lo spazio dei curiosi di futuro

Le virtual power plants

Le “virtual power plants” o VPP sono fondamentalmente aggregazioni di risorse energetiche distribuite che possono bilanciare l’elettricità sulla rete. Queste centrali elettriche virtuali, sono sistemi intelligenti che aggregano e gestiscono in modo coordinato diverse risorse energetiche distribuite. Risorse che possono includere impianti fotovoltaici, impianti eolici, batterie di stoccaggio, micro-generatori e, in una versione estrema, persino le batterie delle vostre auto elettriche, i pannelli solari sul tetto e qualsiasi altra fonte di energia che possa erogare corrente.

BENEFICI

Ovviamente avere le fonti di energia non basta, serve un altro livello: un sistema centrale intelligente che coordina il consumo e la fornitura di energia. Se funziona, i benefici delle VPP possono essere rilevanti: aumentano l’efficienza energetica, riducono le emissioni di CO2, migliorano la stabilità della rete elettrica, promuovo lo sviluppo di energie rinnovabili e offrono nuove opportunità di business.

Tanto che alcuni grandi Stati, come gli USA, pianificano di triplicare entro il 2030 la diffusione di queste infrastrutture. Se ci riusciranno, il beneficio sarebbe comparabile a non aver costruito ed utilizzato tra 80 e 160 impianti a combustione fossile. Niente male, visto che parliamo “semplicemente” di collegare quello che già c’è ed ottimizzarne l’utilizzo grazie agli algoritmi.

VEICOLI ELETTRICI

La Cina, in considerazione della crescente diffusione di veicoli elettrici, ha deciso di incorporare anche questi mezzi nella rete. Se da un lato, le richieste energetiche dei circa 20 milioni di mezzi elettrici in circolazione cominciano a farsi sentire in aggregato, dall’altro le loro batterie rappresentano anche una possibile fonte da utilizzare secondo necessità. L’incentivo a ricaricare i veicoli elettrici di notte, con prezzi ovviamente più convenienti, si accompagnerà ad un progetto pilota mirato a gestire i prezzi in maniera dinamica, inizialmente in alcune città. Se il sistema funzionerà, i proprietari di veicoli elettrici cinesi potranno beneficiare di prezzi di ricarica più bassi ed anche di un piccolo reddito proveniente dalla vendita alla rete dell’elettricità immagazzinata nelle batterie dei loro veicoli.

UN BEL FUTURO

Qualcuno ha fatto anche delle stime: una casa americana in Massachusetts durante l’estate potrebbe guadagnare circa 500 dollari. Un po’ poco come riferimento, ma meglio di niente.

In Italia operano già diverse VPP: Next Kraftwerke Italia, Enel X e A2A tra le altre. Alcuni offrono servizi di bilanciamento alla rete, altri forniscono servizi energetici a clienti business e residenziali, altri ancora sviluppano soluzioni per la gestione di microgrid, cioè reti elettriche locali che possono funzionare in modo autonomo o connesse alla rete principali.

In conclusione, parliamo di soluzioni che intercettano bene il trend del decentramento nella produzione di energia e lo amplificano. Oltre a sposarsi bene con la prossima evoluzione della mobilità elettrica. Considerato che, a mio avviso, esiste anche un bel margine di integrazione con le future reti IoT che si diffonderanno nelle città per i più svariati scopi, compresi quelli energetici, mi sembra un settore con un futuro promettente.


I LIBRI DI THE FUTURE OF

“Next” è un’entusiasmante antologia che esplora le tecnologie emergenti, le scoperte scientifiche e le visioni che plasmeranno il nostro prossimo decennio. Frutto della raccolta degli scritti dell’autore dall’autunno del 2022 all’intero anno 2023, il libro offre una prospettiva unica sulle tendenze tecnologiche che potrebbero definire il nostro futuro.
Il titolo “Next” è scelto con attenzione, riflettendo l’idea che le tecnologie e i fenomeni discussi nel libro potrebbero rivelare il loro pieno potenziale nel corso del prossimo decennio. L’autore, con uno sguardo critico e senza inutili hype, esplora tematiche che vanno dalla crionica alle interfacce cervello-computer, dal futuro del volo all’inseminazione delle nuvole per far piovere, dall’agricoltura di precisione al cibo stampato in 3D, e davvero molto altro ancora.
Un punto di forza del libro è l’attenzione dedicata a tecnologie di nicchia e argomenti meno mainstream, rendendo la lettura un’esperienza avvincente e informativa. Attraverso numerosi esempi di persone, startup, applicazioni e progetti concreti, l’autore illustra come le visioni del futuro si stiano già realizzando in vari settori. Il libro non è una mera speculazione filosofica, ma un racconto avvincente di come le cose stiano accadendo ora, sottolineando che il futuro è già qui.