Lavori nei secoli 1925 – 2025 – 2125

Lo spazio dei curiosi di futuro

Lavori nei secoli 1925 - 2025 - 2125

Lavori nei secoli 1925 – 2025 – 2125

  • L’analisi dei lavori più diffusi negli Stati Uniti mostra un netto spostamento in un secolo: dall’economia agricola e industriale del 1925 (dominata da agricoltori e operai) a quella dei servizi del 2025 (incentrata su assistenza domiciliare e addetti alla ristorazione).
  • L’AI generativa prevede che nel 2125 i lavori più diffusi saranno l’Operatore di servizi alla persona (nonostante l’automazione), lo Specialista in sostenibilità ambientale e l’Analista dei dati/sviluppatore di sistemi AI.
  • L’autore dissente parzialmente dalle previsioni dell’AI per il 2125, ritenendo che i servizi alla persona diventeranno più robotici e che i ruoli di specialisti in sostenibilità e di sviluppatori AI potrebbero non essere tra le occupazioni di massa più diffuse.

Questo articolo nasce, per trasparenza verso i lettori, da una conversazione con un’intelligenza artificiale generativa. Alla quale ho chiesto quali erano i lavori più diffusi negli USA nel 1925 ed oggi. Per poi estendere la visione a quelli che occuperanno il maggior numero di addetti fra un secolo, nel 2125.

Ho scelto gli USA in rappresentanza del mondo Occidentale e perché mi aspetto che la grande disponibilità di dati permetta di restituire risposte corrette. Almeno per riguarda il passato ed il presente. Mentre sul futuro, fatico a concordare con la visione dell’algoritmo. Vi spiego perchè.

Il 1925

Nel 1925, l’economia degli Stati Uniti era profondamente diversa da quella di oggi, con una forza lavoro dominata da settori che ora occupano una porzione minima. I tre mestieri più diffusi negli USA in quell’epoca erano:

  1. Agricoltori: L’agricoltura era ancora il settore principale, con circa un quarto di tutti i posti di lavoro concentrati in questo ambito. I progressi tecnologici stavano lentamente cambiando l’industria, ma una vasta parte della popolazione lavorava ancora la terra.
  2. Operai nell’industria manifatturiera: Con il boom dell’industria automobilistica e tessile, il lavoro in fabbrica era una delle occupazioni più comuni, specialmente per gli uomini. Le catene di montaggio di Henry Ford avevano rivoluzionato la produzione, creando un’enorme domanda di manodopera non qualificata.
  3. Lavoratori nei servizi domestici: Questa categoria, che includeva domestici, cuochi e cameriere, era estremamente diffusa, in particolare tra le donne giovani e single e gli immigrati. Il lavoro domestico era un’occupazione comune, specialmente nelle aree urbane, prima che le opportunità per le donne si ampliassero notevolmente.

Questo quadro riflette un’epoca in cui l’economia americana si stava trasformando da un sistema prevalentemente agricolo a una potenza industriale.

Il 2025

L’economia americana del 2025 è radicalmente diversa da quella del 1925, con i settori della sanità, della tecnologia e dei servizi a dominare il mercato del lavoro. I mestieri più diffusi oggi riflettono la crescita della popolazione, l’invecchiamento demografico e la digitalizzazione dell’economia.

I tre lavori più comuni negli Stati Uniti nel 2025 sono:

  • Addetti all’assistenza domiciliare e personale: Questo è il lavoro con la crescita più rapida e con il più alto numero di occupati. L’aumento della popolazione anziana e la preferenza per l’assistenza a domicilio rispetto alle strutture sanitarie tradizionali hanno creato una domanda enorme per questi professionisti, che assistono i pazienti nelle loro case.
  • Commessi al dettaglio: Sebbene il settore del retail stia subendo trasformazioni a causa dell’e-commerce, il ruolo del commesso rimane un’occupazione molto diffusa. Questi lavoratori sono il punto di contatto diretto con i clienti, offrendo consulenza e assistenza all’acquisto.
  • Addetti ai servizi di ristorazione e fast food: L’industria della ristorazione continua a impiegare un numero elevato di persone. L’aumento del consumo di pasti fuori casa e la diffusione dei fast food hanno reso questo settore una fonte costante di posti di lavoro, specialmente per chi è alla ricerca di un impiego flessibile.

Questi dati mostrano un chiaro spostamento da un’economia basata sulla produzione e sull’agricoltura a una incentrata sui servizi, con una forte enfasi sull’assistenza alle persone e sull’esperienza del cliente.

Altri driver “meno ovvi”

Ma non solo. Questi dati dipendono da altri due fenomeni:

  1. L’avvento della robotica
  2. La pretesa di immediatezza nel soddisfacimento dei bisogni

Sull’avvento della robotica, il tema e l’impatto sono piuttosto noti. Non servono più molti braccianti agricoli, quando macchine evolute, oggi persino controllate dai satelliti possono svolgere in poche ore quello che prima intere “legioni” di uomini compivano in settimane. Ed anche in fabbrica, pur senza avere una grande quantità di vistosi robot umanoidi, quelli industriali altamente specializzati producono lo stesso effetto. Maggiore produttiva in minor tempo ed anche a minor costo. E’ un punto importante perché, in futuro questo driver influenzerà pesantemente anche le professioni odierne. Commessi, addetti alla ristorazione e persino assistenti domiciliari e medici potranno essere parzialmente sostituiti da robot.

Quanto alla pretesa di immediatezza nel soddisfacimento dei bisogni è qualcosa che ha a che fare con la velocità cui gira il mondo oggi. Delivery per il giorno stesso, risposte immediate date dall’intelligenza artificiale, scrolling compulsivo sui social, fast food… tutto converge verso il volere tutto subito. Il prezzo collaterale di tutto questo è che manchiamo sempre più di “profondità“: non serve più cercare molto, studiare molto, curare l’esecuzione delle attività; ci pensa l’algoritmo e non rischiamo di essere confinati alla superficialità.

Il 2125

Secondo l’AI generativa, i tre mestieri più diffusi fra un secolo saranno:

1. Operatore di servizi alla persona e alla vita assistita

Nel prossimo secolo, l’invecchiamento della popolazione diventerà un fattore demografico determinante. Con l’aumento della longevità, crescerà esponenzialmente la necessità di professionisti che assistano gli anziani e le persone con disabilità nelle attività quotidiane, nella mobilità e nella gestione della salute. La tecnologia, come i robot di assistenza e i dispositivi medici avanzati, supporterà questi operatori, ma il tocco umano, l’empatia e l’interazione personale rimarranno insostituibili.

2. Specialista in sostenibilità ambientale

La crisi climatica è la sfida più grande del nostro tempo e il suo impatto continuerà a modellare l’economia globale. Nel 2125, ogni settore, dall’agricoltura all’industria, dipenderà da professionisti dedicati alla sostenibilità. Questi specialisti non si limiteranno a ingegneri e scienziati, ma includeranno figure pratiche come tecnici per la riparazione climatica, agricoltori verticali e operatori di sistemi di riciclo avanzati. Il loro ruolo sarà essenziale per la gestione delle risorse, la bonifica degli ambienti e la creazione di infrastrutture resilienti.

3. Analista dei dati e sviluppatore di sistemi IA

Se l’automazione prenderà il posto di gran parte dei lavori fisici e amministrativi, la gestione dell’enorme mole di dati e dei sistemi di intelligenza artificiale che guideranno la società diventerà un’occupazione di massa. Non si tratterà solo di scienziati dei dati, ma anche di addetti alla manutenzione delle reti, “allenatori” di intelligenza artificiale e specialisti della sicurezza informatica. Il loro lavoro sarà cruciale per garantire che l’automazione avvenga in modo etico, sicuro ed efficiente, mantenendo la società e le sue infrastrutture funzionanti.

Mi permetto di dissentire

L’analisi ha un senso, ma ho qualche dubbio. I servizi alla persona diventeranno più robotici ed algoritmici e meno umani. Non vedo perché il trend debba diminuire. I robot saranno bravissimi a creare “empatia artificiale“.

Quanto agli specialisti in sostenibilità ambientale, si tratta di un ruolo importantissimo, ma immaginare che sia tra i più diffusi tra la popolazione lavoratrice, mi sembra troppo.

Quanto agli sviluppatori di sistemi AI, credo che l’AI si svilupperà da sola, con criteri e linee guida stabiliti in anticipo.

E allora quali saranno le professioni più diffuse nel 2125? Non vorrei deludervi, ma ritengo ci siano troppi parametri in gioco per guardare con un certo grado di certezza al 2125. Nello studio sui futuri è forse meglio fare delle “tappe intermedie”. Insisto allora su quanto raccontato nella puntata del podcast sui lavori del 2050. Considerando i megatrend e l’avanzamento dell’AI, cinque nuove professioni plausibili per il 2050 potrebbero essere: la guida turistica spaziale, l’eticista dell’intelligenza artificiale e degli algoritmi, lo specialista in de-estinzione e biologia della resurrezione, l’architetto di realtà virtuale/aumentata e del mondo digitale, e il curatore di memorie digitali/biografo digitale. Il tema è aperto, voi cosa ne pensate?

Io credo che saremo più vecchi (in media intendo, io non ci sarò), meno profondi (nell’accezione data prima) e più alla ricerca di soluzioni per sistemare l’ambiente o esplorare nuovi mondi, se non saremo riusciti a curare i mali del pianeta.

Works in the centuries 1925 – 2025 – 2125

This article stems from a conversation with generative artificial intelligence, in the interests of transparency towards readers. I asked it what the most common jobs were in the US in 1925 and today. I then broadened the scope to include those jobs that will employ the largest number of people in a century’s time, in 2125.

I chose the US as representative of the Western world and because I expect that the large amount of data available will provide accurate answers. At least as far as the past and present are concerned. As for the future, I find it difficult to agree with the algorithm’s vision. Let me explain why.

1925

In 1925, the US economy was profoundly different from today’s, with a workforce dominated by sectors that now occupy a minimal portion. The three most common occupations in the US at that time were:

  • Farmers: Agriculture was still the main industry, with about a quarter of all jobs concentrated in this sector. Technological advances were slowly changing the industry, but a large part of the population still worked the land.
  • Manufacturing workers: With the boom in the automotive and textile industries, factory work was one of the most common occupations, especially for men. Henry Ford’s assembly lines had revolutionised production, creating a huge demand for unskilled labour.
  • Domestic service workers: This category, which included housekeepers, cooks and maids, was extremely widespread, particularly among young, single women and immigrants. Domestic work was a common occupation, especially in urban areas, before opportunities for women expanded significantly.

This picture reflects a time when the American economy was transforming from a predominantly agricultural system to an industrial powerhouse.

2025

The American economy of 2025 is radically different from that of 1925, with the healthcare, technology and service sectors dominating the labour market. The most common occupations today reflect population growth, demographic ageing and the digitisation of the economy.

So, here come the three most common jobs in the United States in 2025:

  • Home care and personal care workers: This is the fastest-growing job and the one with the highest number of employees. The increase in the elderly population and the preference for home care over traditional healthcare facilities have created a huge demand for these professionals, who assist patients in their homes.
  • Retail salespersons: Although the retail sector is undergoing transformations due to e-commerce, the role of the salesperson remains a widespread occupation. These workers are the direct point of contact with customers, offering advice and assistance with purchases.
  • Catering and fast food workers: The catering industry continues to employ a large number of people. The increase in eating out and the spread of fast food have made this sector a constant source of jobs, especially for those looking for flexible employment.

These figures show a clear shift from an economy based on manufacturing and agriculture to one focused on services, with a strong emphasis on customer service and experience.

Other “less obvious” drivers

But that’s not all. These figures depend on two other phenomena:

  • The advent of robotics
  • The demand for immediate satisfaction of needs

The advent of robotics and its impact are well known. There is no longer a need for large numbers of agricultural labourers when advanced machines, now even controlled by satellites, can do in a few hours what entire “legions” of men used to do in weeks. And even in factories, without a large number of conspicuous humanoid robots, highly specialised industrial robots produce the same effect. Greater productivity in less time and at lower cost. This is an important point because, in the future, this driver will also have a major impact on today’s professions. Shop assistants, catering staff and even home care workers and doctors may be partially replaced by robots.

As for the demand for immediate satisfaction of needs, this has to do with the speed at which the world turns today. Same-day delivery, instant responses from artificial intelligence, compulsive scrolling on social media, fast food… everything converges towards wanting everything right away. The collateral price of all this is that we increasingly lack “depth”: there is no longer any need to search hard, study hard or take care over the execution of tasks; the algorithm takes care of it and we do not risk being confined to superficiality.

2125

According to generative AI, the three most common jobs in a century’s time will be:

1. Personal and assisted living services operator

In the next century, the ageing population will become a decisive demographic factor. With increased longevity, there will be an exponential growth in the need for professionals to assist the elderly and people with disabilities in their daily activities, mobility and health management. Technology, such as care robots and advanced medical devices, will support these workers, but the human touch, empathy and personal interaction will remain irreplaceable.

2. Environmental sustainability specialist

The climate crisis is the greatest challenge of our time, and its impact will continue to shape the global economy. By 2125, every sector, from agriculture to manufacturing, will depend on professionals dedicated to sustainability. These specialists will not be limited to engineers and scientists, but will include practical figures such as climate repair technicians, vertical farmers and advanced recycling system operators. Their role will be essential for resource management, environmental remediation and the creation of resilient infrastructure.

3. Data analyst and AI systems developer

If automation takes over most physical and administrative jobs, managing the enormous amount of data and artificial intelligence systems that will drive society will become a mass occupation. This will not only involve data scientists, but also network maintenance technicians, artificial intelligence “trainers” and cyber security specialists. Their work will be crucial to ensuring that automation takes place in an ethical, safe and efficient manner, keeping society and its infrastructure functioning.

I beg to differ

The analysis makes sense, but I have some doubts. Personal services will become more robotic and algorithmic and less human. I don’t see why the trend should slow down. Robots will be very good at creating “artificial empathy”.

As for environmental sustainability specialists, this is a very important role, but to imagine that it will be one of the most common among the working population seems excessive to me.

As for AI system developers, I believe that AI will develop on its own, with criteria and guidelines established in advance.

So what will be the most common professions in 2125? I don’t want to disappoint you, but I think there are too many parameters at play to look ahead to 2125 with any degree of certainty. When studying the future, it is perhaps better to take “intermediate steps”. I therefore insist on what I said in the podcast episode on jobs in 2050. Considering megatrends and advances in AI, five plausible new professions for 2050 could be: space tour guide, artificial intelligence and algorithm ethicist, de-extinction and resurrection biology specialist, virtual/augmented reality and digital world architect, and digital memory curator/digital biographer. The topic is open for discussion, what do you think?

I believe that we will be older (on average, I mean, I won’t be around), less profound (in the sense given above) and more in search of solutions to fix the environment or explore new worlds, if we have not managed to cure the ills of the planet.