
Lanci spaziali – robot in fabbrica – idrogeno – insulina dalle mucche
Railgun spaziale
La China Aerospace Science and Industry Corporation (CASIC) sta sviluppando un innovativo sistema di lancio spaziale basato su una railgun, una pista elettromagnetica lunga decine di chilometri capace di accelerare un velivolo ipersonico fino a 5.000 km/h, riducendo potenzialmente i costi di lancio. Tuttavia, la realizzazione di questa tecnologia presenta sfide enormi, tra cui costi miliardari, necessità di ampie aree di costruzione, elevato consumo energetico e problemi ingegneristici legati all’accelerazione estrema, sollevando interrogativi su possibili applicazioni militari e l’accessibilità dello spazio.
Robot in fabbrica
Mercedes-Benz introdurrà robot umanoidi chiamati Apollo nelle sue fabbriche per svolgere compiti fisicamente impegnativi, come ispezionare parti e portare componenti alla linea di montaggio, in risposta alla carenza di manodopera qualificata nel settore manifatturiero. Questi robot, sviluppati da Apptronik, sono progettati per lavorare in sicurezza accanto agli esseri umani e potrebbero segnare un passo significativo verso l’automazione nelle industrie globali.
Geoingegneria a bolle
Un progetto teorico dell’MIT propone di posizionare un gigantesco schermo solare nello spazio, composto da sfere gonfiabili, per bloccare una piccola percentuale della radiazione solare e contrastare il riscaldamento globale. Sebbene promettente, la soluzione solleva enormi sfide tecniche, economiche e politiche, rendendo questa geoingegneria una possibilità da considerare solo come ultima risorsa.
Insulina dalle mucche
Ricercatori brasiliani hanno creato una mucca transgenica in grado di produrre insulina umana nel suo latte, offrendo una potenziale soluzione più economica e accessibile per il trattamento del diabete. Sebbene ancora nelle fasi iniziali, questa innovazione potrebbe rivoluzionare la produzione di insulina su larga scala, riducendo la necessità di strutture altamente specializzate.
Il problema dell’anno 2038
Nel 2038 potrebbe verificarsi un problema simile al Millennium Bug, con i computer che potrebbero non essere in grado di gestire correttamente la data a causa del limite dei 32 bit, causando potenzialmente errori e malfunzionamenti. Sebbene la maggior parte dei sistemi moderni sia già aggiornata, è comunque necessario prestare attenzione al software e all’hardware più datato, con il tempo sufficiente per risolvere il problema.
Carne coltivata
Un prodotto innovativo con grandi benefici ambientali, ma ostacolato da lobby e politici.
Treni a idrogeno
Una tecnologia promettente per la mobilità su rotaia a zero emissioni, con sfide legate all’infrastruttura e ai costi.
Parole chiave: Lanci spaziali – robot in fabbrica – idrogeno – insulina dalle mucche
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STORIA DI COPERTINA
RAILGUN SPAZIALE
Avete presente i lanciatori che portano uomini e satelliti nello spazio? Abbiamo tutti negli occhi l’immagine di un razzo che in piedi, in verticale, a fianco di una rampa di lancio è pronto ad accendere i motori ed arrampicarsi in cielo.
Ecco, i cinesi della China Aerospace Science and Industry Corporation, meglio nota come CASIC, stanno lavorando su una soluzione completamente diversa. Si chiama “railgun”, cioè una pista di lancio elettromagnetica utilizzata per accelerare un velivolo ipersonico.
Per fare un paragone potreste immaginare letteralmente un proiettile che viene sparato da una canna di fucile. Con le debite differenze. Il proiettile sarebbe un’astronave di una quarantina di metri (come un Boeing 747 per intendersi) che pesa 50 tonnellate. La propulsione non proverrebbe dalla combustione di polveri propellenti, ma da una corrente ed un campo magnetico lungo le rotaie in grado di spingere il mezzo a oltre 5.000 kmh. Ed infine, la canna di fucile sarebbe una galleria con rotaia lunga alcune decine di chilometri.
Tengyun
E non è fantasia. I cinesi lavorano al progetto chiamato Tengyun dal 2016. Dopo il lancio, l’aereo spaziale entrerebbe nello spazio dopo aver acceso il suo motore. In caso di successo, la nuova tecnologia potrebbe ridurre drasticamente i costi di lancio. Per ora CASIC ha usato per i test una galleria di poco meno di 2 km precedentemente sviluppata per i treni maglev, ma progetta di costruirne una di circa 60 km, la lunghezza che porterebbe questa nave spaziale ai 5.000 kmh desiderati.
Ora, il bello di questa notizia finisce qui. Se iniziamo a pensare agli aspetti concreti, capiamo subito che non è una passeggiata. Prima di tutto, secondo le più recenti stime, costruire questo tipo di galleria costerebbe circa 30 milioni di dollari al km; certo la CASIC può anche essere finanziata dal governo, ma parliamo di alcuni miliardi per realizzare una sola infrastruttura di lancio. Poi ci vuole il territorio adatto per costruirla, 60 km non sembrano tanti, ma se pensiamo alla nostra Italia stiamo parlando all’incirca di una Milano – Bergamo, Roma – Latina o Catania – Siracusa, non proprio realizzabile ovunque.
Grandi consumi energetici
Inoltre, ogni singolo lancio consumerebbe tanta energia quanto quella di una piccola città, che andrebbe resa disponibile per intero in quel momento in quel luogo, non una cosa banale. Poi bisognerebbe riprogettare completamente i veicoli spaziali: siamo abituati ai rischi del lento decollo verticale di mezzi molto pesanti, qui la logica per non far sbriciolare il velivolo una volta uscito dalla galleria andrebbe completamente riscritta. Infine, l’uomo. L’accelerazione ideale per sparare questo oggetto nello spazio sarebbe 14G , peccato che un uomo a bordo sopravviverebbe al massimo per 5 secondi; e più rallentiamo il mezzo e la sua accelerazione, più abbiamo bisogno di gallerie lunghe con tutti i problemi di costo e spazio di cui sopra.
Insomma, un progetto molto affascinante e potenzialmente trasformativo, ma che certamente richiede ancora molti sforzi e validazioni. Ed ovviamente apre ad ulteriori domande di grande interesse. Potrebbe questo sistema di lancio essere utilizzato per scopi militari? Questo sistema di lancio renderebbe lo spazio più accessibile a tutti? Oppure favorirebbe solo le grandi potenze con le risorse necessarie per costruirlo?



