L’AI che legge il pensiero

Lo spazio dei curiosi di futuro

Fase numero 1.

Nel Maggio del 2023, all’Università del Texas di Austin, due scienziati fanno un passo avanti clamoroso nella “lettura del cervello” non invasiva.

Il loro “decodificatore semantico” artificialmente intelligente è in grado di comprendere i segnali cerebrali di una persona che ascolta una registrazione sonora (come un podcast) e di convertirli in un flusso continuo di testo. Un enorme passo avanti per le persone che non possono parlare o che hanno perso la capacità di comunicare fisicamente a causa di un ictus o di una paralisi.

Ho letto un esempio di testo che i ricercatori hanno fatto ascoltare ad un paziente ed il testo generato dall’algoritmo. Quest’ultimo ovviamente non sapeva cosa veniva detto, ma lo doveva capire dai segnali cerebrali della persona in ascolto. Il risultato è interessante, ma onestamente ancora perfezionabile.

Come ci è riuscito? A partire da una risonanza magnetica. Quindi senza dispositivi di acquisizione dei dati invasivi, niente elettrodi nel cervello per intendersi.

Fase numero 2.

Appena quattro mesi dopo, ad Ottobre, Meta fa un ulteriore progresso. I ricercatori dell’azienda americana sostengono di aver costruito un sistema di intelligenza artificiale in grado di decodificare le rappresentazioni visive nel cervello con una risoluzione temporale senza precedenti.

In pratica Meta fa con le immagini, quello che i ricercatori di Austin fanno con l’audio e le parole. E nuovamente senza metodi invasivi. Meta ha utilizzato una tecnica chiamata magnetoencefalografia (MEG), una tecnica di neuroimaging non invasiva in cui vengono effettuate migliaia di misurazioni dell’attività cerebrale al secondo. Utilizzandola in tempo reale, il sistema di intelligenza artificiale può ricostruire le immagini percepite ed elaborate dal cervello in ogni istante.

L’immagine che ho trovato in rete a dimostrazione di questo esperimento è molto più impressionante del testo dei ricercatori di Austin. L’immagine di un treno mostrata al volontario è davvero molto simile a quella elaborata dall’algoritmo.

Implicazioni

Immaginate ora le due applicazioni che lavorano insieme, dopo essere state perfezionate. Abbiamo un algoritmo in grado di leggere la mente. Certo, mettere insieme fisicamente in un piccolo casco due dispositivi che fanno una risonanza magnetica ed una magnetoencefalografia non è cosa da poco, ma la logica vuole che, se ci fosse un motivo per farlo, un dispositivo simile potrebbe essere creato.

La logica che apprezziamo, ovviamente, è dare una risposta alle persone che non riescono a comunicare verbalmente per i più svariati motivi. Può essere anche positivo un uso dello strumento in ambito investigativo: esagerando un po’… smascherare un reato, andando a leggere nella mente del colpevole. Col permesso del Tribunale, ovviamente.

Altre applicazioni, per ora fantasiose, potrebbero essere meno utili, ma altrettanto intriganti. Mandare un messaggio col pensiero, creare dei video (basta pensarli e salvarli su un supporto!), dare istruzioni alle varie apparecchiature e così via.

Non ci vuole molto però a fare un ulteriore pensiero ed immaginare cosa accadrebbe se i vostri pensieri finissero nelle mani sbagliate. Certo, dovremmo immaginare che esistano strumenti mainstream in grado di catturarli. Per ora questa non è una tecnologia alla portata del vostro smartphone o del televisore intelligente… ma in prospettiva nel lungo termine potrebbe diventarlo. Difficile scappare allora. Certo si potrebbe spegnere l’app, ma una volta in azione, l’opt-out potrebbe non essere facile.

Targettizazione pubblicitaria, influenza nel voto e chissà quante altre cose oscure potrebbero accadere. Se a Facebook bastano tra 150 e 300 like per conoscervi meglio di vostro marito o di vostra moglie (esperimento anche questo condotto e confermato pochi anni fa), figuriamoci cosa potrebbero fare con i vostri pensieri.

Io, personalmente, scriverei il prossimo libro di The Future Of solo pensandolo. E voi cosa fareste?

Home – The Future Of (the-future-of.it)


VIDEO


I LIBRI DI THE FUTURE OF

Nel nostro perenne viaggio attraverso il tempo e lo spazio, “Le 10 Grandi Domande sul Futuro” ti porta in un’avventura unica, dove il passato incontra il futuro. In questo libro avvincente e informativo, esploro le profonde domande che hanno affascinato l’umanità per generazioni, ponendo interrogativi audaci su cosa riservi il futuro e come possiamo trarne ispirazione dai grandi innovatori del passato.
Attraverso una serie di conversazioni virtuali sorprendenti e coinvolgenti, ti ritroverai a dialogare con alcune delle menti più brillanti e influenti della storia, da Leonardo da Vinci a Marie Curie, da Nikola Tesla a Ada Lovelace, passando per Stephen Hawkings, Steve Jobs, Keplero, Richard Feynman e molti altri. Questi pionieri dell’innovazione condivideranno le loro prospettive uniche sul futuro, illuminando le strade possibili che l’umanità potrebbe intraprendere.
Nel corso di queste conversazioni mozzafiato, affronto domande ardite come: Qual è il destino dell’umanità nello spazio? Come possiamo sfruttare l’intelligenza artificiale per il bene dell’umanità? Quali sfide etiche ci aspettano nell’era della tecnologia avanzata? E molte altre.