Il più grande mercato del mondo

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Il più grande mercato del mondo

Vi siete mai chiesti qual è il più grande mercato del mondo? Ragionando ad alta voce potreste pensare che sia quello alimentare, l’automotive, o il settore dei servizi finanziari. Del resto a scuola ci hanno insegnato che i contorni di un mercato sono dati dai prodotti che questo produce e vende.

Ma se proviamo a cambiare leggermente la prospettiva e pensare al “metodo di accesso” ai prodotti / servizi, il mercato più grande del mondo è quello del CSS, cioè il cosiddetto Consumer Subscription Software.

SOTTOSCRIZIONE A PAGAMENTO

Si riferisce a software e servizi che sono offerti ai consumatori attraverso un modello di sottoscrizione a pagamento. In sostanza, i consumatori pagano una tariffa regolare, ad esempio mensile o annuale, per accedere a un determinato software o servizio. Questo modello di business è diventato sempre più popolare negli ultimi anni grazie all’era digitale e all’accesso facile a Internet.

I CSS comprendono una vasta gamma di applicazioni e servizi, come piattaforme di streaming video, servizi di cloud storage, app di fitness, software di produttività, servizi di consulenza finanziaria, e molto altro ancora. Questi software e servizi sono progettati per soddisfare le esigenze dei consumatori in vari settori, offrendo loro accesso continuo a funzionalità premium o contenuti esclusivi attraverso una sottoscrizione a pagamento.

ANCHE VOI SIETE CLIENTI

Se ci riflettete un attimo, quasi sicuramente siete Clienti anche voi, con uno o più servizi tra i quali Netflix, Amazon Prime, Spotify, Dropbox e molti altri ancora. Compreso l’acquisto di qualche app o in-app sui vari store del vostro smartphone.

Il modello di business dei CSS è ottimo sia per le aziende che offrono i servizi, sia per i consumatori. Le aziende possono generare entrate costanti grazie alle sottoscrizioni mensili o annuali, consentendo loro di pianificare e investire nel miglioramento continuo dei loro prodotti o servizi. D’altra parte, i consumatori beneficiano dell’accesso regolare a software di alta qualità o servizi senza dover effettuare un pagamento unico elevato. Quando lavoravo nel mondo start-up, bastava parlare di software-as-a-service, piattaforme ed altre amenità scalabili, per far brillare gli occhi ai potenziali investitori.

APP STORE

Gli app store sono i mercati più grandi della storia dell’umanità: l’App Store di Apple è più grande di circa 450 delle aziende Fortune 500 per fatturato e gli store di Apple e Google, insieme, generano vendite per cinque miliardi di consumatori in tutto il mondo. Il solo App Store di Apple genera più vendite della più grande banca di investimento del mondo (Goldman Sachs), ma anche di Procter & Gamble, la multinazionale di beni di largo consumo e di Boeing, che opera in uno dei settori in più grande crescita del pianeta.

Ricordo che siamo passati dall’era di entusiasmo delle app, a qualcuno che ne decretava il tramonto. Nel momento di massima espansione, il simbolo un po’ ironico del fenomeno, a mio avviso, era quella meravigliosa pubblicità dove un marito suggeriva alla moglie di fare tante cose via app, e quando lui si scordava la carta igienica, lei (un po’ piccata) gli passava da sotto la porta un tablet con l’immagine di un rotolo. Del tramonto hanno parlato in tanti, spesso a vanvera.

CRESCITA DA UN CONFLITTO

Uno dei motivi di spinti dell’attuale crescita è da collegarsi alla battaglia tra Apple ed Epic Games. Breve recap. Lo scontro è iniziato quando Epic Games ha aggiunto il suo sistema di pagamento in Fortnite, violando, a detta di Apple, le regole del (suo) gioco. Apple ha quindi rimosso il gioco dal suo store e la software house fondata Tim Sweeney ha successivamente denunciato l’azienda di Cupertino per la violazione delle leggi antitrust nazionale (Sherman Act) e statale (California Unfair Competition Law).

Nonostante i tribunali finora non abbiano dato ragione ad Epic Games, in compenso i giudici hanno ordinato ad Apple di consentire agli sviluppatori di inserire nelle app link o pulsanti al metodo di pagamento esterno da loro preferito. Consentendo quindi di bypassare il canale di Apple e trattenersi gli interi guadagni della vendita, senza dover pagare le royalties a Cupertino.

Effetto netto? Abbassamento dei costi, possibilità di trattenersi maggiori guadagni, et voilà il gioco è fatto. Ed il settore si è nuovamente impennato. Perché è (quasi) sempre questione di soldi.


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