E-roads, Virus zombie, Trailer AI

Lo spazio dei curiosi di futuro

E-roads Virus zombie Trailer AI

E-roads

E-roads

Le strade elettriche sono un tipo di strada dotata di un’infrastruttura elettrificata che consente ai veicoli elettrici di ricaricarsi durante la marcia. Le caratteristiche principali delle e-road includono binari elettrici incorporati, sensori ed elettronica di potenza che forniscono energia elettrica ai veicoli.

Come sapete, il mese scorso l’UE ha approvato una legge storica che impone a tutte le nuove auto vendute di avere zero emissioni di CO2 a partire dal 2035, e quindi i Paesi europei si stanno affrettando a preparare le infrastrutture necessarie per una mobilità senza combustibili fossili.

La Svezia sta trasformando un’autostrada in una strada elettrificata permanente, la prima del suo genere al mondo. Obiettivo: 3000. km entro il 2045.

L’elettrificazione dei veicoli sulle e-road è ottenuta attraverso un processo chiamato ricarica induttiva, che utilizza campi elettromagnetici per trasferire energia senza fili dalla strada al veicolo. Ciò consente ai veicoli elettrici di ricaricare le batterie durante la marcia, eliminando la necessità di frequenti soste presso le stazioni di ricarica.

La ricarica induttiva funziona posizionando una bobina nel veicolo, che riceve energia da una bobina incorporata nella strada. Le bobine generano un campo magnetico che trasferisce l’energia in modalità wireless e ricarica la batteria del veicolo.

Costi e benefici

Il progetto svedese, per ora, sembra principalmente orientato ai mezzi pesanti. Ed ha un senso, visto che se la strada è elettrificata, la batteria a bordo del camion può essere più piccola, meno ingombrante e quindi lasciare più spazio al carico che il mezzo deve trasportare.

Ma in Svezia hanno fatto di più. Hanno anche condotto un interessante esperimento monitorando il movimento ed i consumi di oltre 400 automobili private. Con quali risultati? Con quello fondamentale di realizzare che non serve elettrificare tutte le strade a tappeto, ne basta il 25%, se combinato con infrastrutture di ricarica domestica, per soddisfare la maggior parte delle esigenze di autonomia dell’utilizzatore medio.

L’uso delle strade elettriche ha infatti il potenziale per ridurre le emissioni di carbonio, migliorare la qualità dell’aria e ridurre la dipendenza dai combustibili fossili. Tuttavia, l’implementazione delle strade elettriche richiede investimenti significativi in infrastrutture, tecnologie e manutenzione e la loro efficacia può dipendere da fattori quali il volume di traffico e i tipi di veicoli.

Sono andato a cercare al capitolo elettrificazione cosa ha stanziato il nostro tanto sbandierato PNRR. Appena 31,46 milioni di Euro principalmente per l’elettrificazione ferroviaria. Considerato che l’esperienza svedese insegna che il costo di realizzazione di 1 km di strada ammonta a poco meno di 1 milione di Euro, se li avessimo spesi li (con un piccolo sforzo in più) avremmo collegato Milano a Bergamo. Ma ci manca il coraggio.

Sweden is building the world’s first permanent electrified road for EVs to charge while driving | Euronews

E-roads Virus zombie Trailer AI

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Zombie
virus

Virus Zombie

Gli scienziati stanno resuscitando antichi virus “zombie” trovati nel permafrost della Siberia, nel tentativo di prepararsi a una delle conseguenze più insolite del cambiamento climatico. Il ricercatore francese di medicina e genomica Jean-Michel Claverie, professore emerito presso la Facoltà di Medicina dell’Università di Aix-Marseille, è a capo dell’ambizioso progetto e sta testando se un virus di 48.500 anni fa da lui trovato possa essere riattivato quando i cambiamenti climatici causano lo scioglimento dell’ambiente circostante. Claverie ha trascorso anni a studiare i virus “giganti”, che possono essere visti con microscopi normali invece di quelli usati per vedere i virus a cui siamo abituati oggi.

Con il cambiamento climatico che provoca uno scioglimento del permafrost senza precedenti, scienziati come Claverie sono preoccupati per un potenziale evento di “spillover”, in cui virus come i sette che ha individuato potrebbero resuscitare. Il rischio per gli esseri umani non è ancora completamente noto, infatti i ricercatori non sanno ancora se questi virus possano tecnicamente infettare gli esseri umani, tanto meno farli ammalare. Però, se nel permafrost si nasconde un virus con cui non siamo entrati in contatto per migliaia di anni, è possibile che le nostre difese immunitarie non siano sufficienti a proteggerci, e quindi è sensato studiare l’argomento.

Esperimenti scioccanti

Claverie e il suo team hanno riportato in vita due volte i virus conservati nel ghiaccio: la prima volta nel 2014, quando hanno scongelato un virus del permafrost risalente a 30.000 anni fa e lo hanno osservato infettare un’ameba unicellulare, e di nuovo nel 2015, quando hanno isolato un altro tipo di virus che si è comportato in maniera analoga. Nell’ultimo studio, pubblicato il mese scorso sulla rivista Viruses, il team ha descritto la scoperta di altri cinque ceppi, il più antico dei quali ha 48.500 anni, in grado di infettare le amebe. Claverie considera questi virus una sorta di prototipi di tutti gli altri possibili virus che potrebbero trovarsi nel permafrost.

Il nostro ragionamento è che se i virus delle amebe sono ancora vivi“, ha spiegato, “non c’è motivo per cui gli altri virus non siano ancora vivi e in grado di infettare i propri ospiti“.

Sebbene non sia chiaro se gli altri virus trovati da Claverie e dal suo team siano ancora vivi, si tratta di un altro potenziale risultato degli scenari apocalittici incontrollati che ci troviamo ad affrontare con il nostro clima in rapido cambiamento.

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Trailer AI

Trailer AI

Se l’AI generativa che avete visto lavorare sulle parole con Chat GPT vi ha colpito, non avete ancora visto nulla. Il prossimo capitolo sarà il video. Ovviamente già esistono forme di intelligenza artificiale che lavorano sulle immagini, ma recentemente mi è capitato di vedere un trailer generato dall’AI su un film in bianco e nero del 1950, Dark Jungle Dream, che è un bell’esempio di cosa ci aspetta.

Vi lascio il link di seguito, potete guardarlo dura appena 1 minuto.

(3) Ai generated trailer for 1950’s film “Dark Jungle Dreams” : artificial (reddit.com)

Si tratta solo di un piccolo esperimento, ma paradigmatico di quello che sta per accadere. E molto velocemente, come spesso accade quando si parla di AI. Il video è generato da un testo, l’AI è andata a prendere delle clip del film e le ha messe in sequenza in funzione del testo. Oggettivamente è un esercizio abbastanza semplice, ma la sincronia di parole e immagini è già piuttosto intrigante. Se lo guardate con attenzione non è difficile da intuire.

Possibili sviluppi

In futuro è probabile che tutti i trailer verranno realizzati in questo modo. Tra l’altro con una gamma di personalizzazioni, mi immagino, elevatissima. Cambiando il testo, il mood che si vuole dare al trailer, la velocità e magari anche il target di riferimento cui la clip è destinata, si potranno ottenere molte versioni più mirate.

Per lo stesso film esisteranno più trailer dedicati a segmenti di pubblico potenziali e che trasmetteranno diverse sfumature della storia. E verranno realizzati in un tempo molto più breve e ad un costo inferiore, riducendo il lavoro umano di montaggio, fine tuning, sincronizzazione con la musica e così via. Non posso neanche escludere infatti che l’AI presto saprà abbinare non solo il testo di base alle immagini, ma anche alla musica, probabilmente la colonna sonora del film. Giocando quindi su tre piani, parola, immagine e musica che renderà il tutto molto più accattivante. Oggi un trailer realizzato da un essere umano richiede un tempo tra i 10 ed i 30 giorni, l’algoritmo può farlo in poche ore.

Non è in realtà un fenomeno nuovo, ma solo una sua evoluzione. Nel 2016 la famosa AI Watson di IBM aveva già pre-digerito ben 100 film horror, ma poi il suo compito si era fermato alla selezione di 10 scene di una nuova serie, che poi un editor umano aveva montato successivamente. Ora l’AI riesce a generare l’intero trailer.

Il fenomeno è in fortissima espansione, un segnale debole in piena regola. Di seguito vi lascio altri 5 esempi già pubblicati sui social nelle scorse settimane, che non lasciano dubbi.

You Have to Watch These AI-Generated Movie Trailers – RELEVANT (relevantmagazine.com)

Home – The Future Of (the-future-of.it)

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